La sosta prima del rush finale: è tutto ancora in ballo in Serie D
Un weekend di pausa per ricaricare le batterie: all’orizzonte un’avvincente lotta promozione ed una bagarre salvezza senza esclusione di colpi.
Fin dal girone d’andata ci siamo ripetuti che, dopo qualche anno d’attesa, finalmente il Girone I era tornato ad essere combattuto e non scontato nel suo esito fin dalle prime battute. Nessuna nobile decaduta pronta a creare il vuoto, nessuna corazzata con budget milionari protagonista di una lunga passerella. Dopo ventisei giornate mandate in archivio, ci ritroviamo a poter ammirare un torneo combattuto sia nelle zone nobili che nelle retrovie. Va evidenziato, per onestà intellettuale, che anche il livello medio qualitativo si è abbassato favorendo più imprevedibilità a discapito dello spettacolo.
Tuttavia stiamo pur sempre parlando di una quarta serie e, in questo momento, non sarebbe utile addentrarsi in discorsi legati ad una struttura calcistica italiana che scricchiola dalle fondamenta. I problemi li conosciamo tutti e siamo ancora in attesa di interventi strutturali decisi e concreti per risollevare il sistema calcistico italiano. Tornando, però, al nostro argomento principale siamo di fronte finalmente ad un Girone I che è ancora totalmente in bilico per il suo esito finale. Dalla prossima settimana inizierà il rush finale: otto giornate per concludere la regular season che sono una sorta di mini campionato.
La classifica è tornata totalmente in linea con tutte le squadre che hanno disputato lo stesso numero di partite mentre le penalizzazioni hanno fatto il resto rimodellando una graduatoria che si bilancia tra terreno di gioco ed aule di tribunale. Ci siamo abituati, ormai, a tutto questo: d’altronde, al livello superiore in Serie C, ogni anno tra pesanti penalizzazioni e squadre escluse a stagione in corso i campionato sono costantemente “influenzati” per non dire “Falsati”.
Su questa lunghezza d’onda, anche il Girone I vive una situazione analoga. Partendo dalla lotta promozione ci sono ben cinque squadre racchiuse in quattro punti. La vera incognita riguarda l’Igea Virtus deferita recentemente e che potrebbe vedere svanire il sogno Serie C per un’eventuale penalizzazione. Allo stato attuale il club di Barcellona Pozzo di Gotto si trova al secondo posto insieme al Savoia a quota 50 punti. Inseguono la Reggina e la Nissa a 47 ma la vera sorpresa è l’Athletic Palermo. Siamo di fronte ad un progetto estremamente interessante che ha messo radici sul territorio senza in alcun modo intaccare la presenza del Palermo in Serie B. Una matricola che, dopo il salto dall’Eccellenza, ha costruito una rosa ricca di talento ma anche giovani interessanti. Se non ci saranno decisioni extracampo impattanti, a vincere questo campionato sarà la squadra che sbaglierà meno ma che approfitterà anche degli scontri diretti. Nel prossimo weekend, per esempio, si disputerà un accesissimo big match tra Igea Virtus e Reggina al “D’Alcontres”.
Ma il futuro delle battistrada si intreccia, direttamente, anche al destino delle squadre che lottano per mantenere la categoria. Sempre proiettandoci alla prossima giornata, la capolista Athletic Palermo ospiterà un Paternò che ha dato segni di vita nelle ultime settimane ma che rimane relegato all’ultimo posto. La Nissa, invece, farà visita al Messina che sul campo sarebbe abbondantemente fuori dalla zona playout ma paga il pesante -14 ereditato dalla scellerata gestione societaria precedente. Anche per la zona rossa tutte le squadre sono divise da pochi punti. Il Castrumfavara, penultimo, ha solo due lunghezze di distacco dagli spareggi salvezza. Allo stesso tempo il Ragusa non può dormire sonni tranquilli pur trovandosi in dodicesima posizione.
In questo senso, ogni domenica può ribaltare davvero tutto. In ballo non c’è solo la salvezza o lo scongiurare la retrocessione diretta. Le squadre puntano anche ad ottenere il miglior piazzamento possibile in ottica playout per ottenere il fattore casa nella gara secca. C’è tantissima discontinuità di rendimento, nessuna squadra riesce ad allungare mentre il Ragusa si è momentaneamente tirato fuori grazie a due successi di fila. La Vibonese è la squadra in caduta libera con tante sconfitte consecutive mentre Sancataldese e Acireale compiono dei piccoli passi. Il Messina è un capitolo a parte come detto ma gli stessi Biancoscudati sono piombati in un tunnel oscuro caratterizzato da appena due punti nelle ultime quattro uscite. Resta viva la speranza anche del Castrumfavara di poter rientrare.
Nel prossimo weekend anche in coda ci potrebbe essere un grande cambiamento. Detto del Messina di scena contro la Nissa, si giocherà lo scontro diretto tra Ragusa e Vibonese mentre la Sancataldese ospiterà il Sambiase e l’Acireale se la vedrà con l’Enna. Due sfide interne che dovranno essere capitalizzate per rilanciarsi.
Godiamoci questo ultimo fine settimana di pausa. Dal prossimo weekend questa incerta Serie D torna protagonista.


