Serie D, stangata sull’Igea Virtus: -5 punti e multa di 500 euro per il “caso De Falco”
Una decisione che pesa come un macigno sulla stagione dell’Igea Virtus. Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto cinque punti di penalizzazione e una multa di 500 euro al club giallorosso nell’ambito del cosiddetto “caso De Falco”. Il provvedimento è contenuto nella disposizione firmata dal presidente del TFN, Carlo Sica.
Una sanzione pesantissima che rischia di compromettere seriamente la corsa alla promozione della squadra allenata da Sasà Marra, protagonista fin qui di un campionato di alto livello sul campo. Una vicenda nata da una leggerezza amministrativa che ora presenta un conto salato per la società barcellonese.
Le sanzioni ai dirigenti
Oltre alla penalizzazione in classifica, il Tribunale Federale ha disposto anche cinque mesi di inibizione per il presidente dell’Igea Virtus, Massimo Italiano, e per il segretario del club, Rosario Sorrenti.
Provvedimenti che colpiscono direttamente la dirigenza e che certificano la responsabilità del club nella gestione della posizione del portiere coinvolto nel caso.
Il nodo De Falco
Al centro della vicenda c’è infatti il portiere Antonio De Falco, ex AC Reggiana 1919, la cui posizione disciplinare era finita sotto la lente della giustizia sportiva.
Secondo quanto ricostruito, il calciatore non avrebbe scontato alcune squalifiche residue risalenti al campionato Primavera. Nonostante nel corso della stagione si sia poi fermato per scontare le giornate di stop — risultando quindi formalmente in regola — il Tribunale ha comunque disposto altre cinque giornate di squalifica nei suoi confronti.
La segnalazione di Nissa e Savoia
L’intera vicenda ha preso avvio dalla segnalazione congiunta presentata da Nissa FC e Savoia 1908 FC.
Un esposto che, secondo l’ambiente giallorosso, sarebbe stato depositato oltre i tempi regolamentari previsti per il ricorso. Proprio questo aspetto alimenta il malumore all’interno della società, dove la decisione del Tribunale viene interpretata più come una scelta “politica” che strettamente giuridica.
Silenzio e amarezza in casa giallorossa
Per il momento dall’Igea Virtus non arrivano dichiarazioni ufficiali. In seno al club prevale il silenzio, ma anche una forte amarezza per una sentenza che rischia di cancellare quanto costruito sul campo durante tutta la stagione.
Nelle prossime ore potrebbe essere convocata una conferenza stampa per fare chiarezza sulla vicenda e illustrare la posizione della società, proprio alla vigilia di una partita delicatissima: il big match interno contro la Reggina 1914.
Una sfida che, alla luce della penalizzazione, assume ora un peso ancora più determinante per il futuro del campionato dell’Igea Virtus.
Articolo a cura di Andrea Morabito

