Acireale, Cocimano freme: “Ho più fame degli altri anni. Legame speciale con questa piazza”
È un Acireale consapevole della propria forza quello che si appresta a disputare il prossimo torneo di Eccellenza. Tra gli uomini più rappresentativi dei granata ci sarà Salvo Cocimano, bomber della categoria: “Non possiamo sottovalutare nessuno. Un onore lavorare con Foti”.
Tre volte capocannoniere nelle ultime quattro stagioni. Basterebbe questa fredda statistica per comprendere il peso specifico di Salvo Cocimano nel campionato di Eccellenza. Catanese, classe 1990, sul suo profilo di Transfermakt.it si legge “centrocampista” ma in realtà non è più così ormai da tempo.
Cocimano negli anni si è evoluto diventando un “falso 9” di alto livello e concentrando le sue qualità principalmente negli ultimi 25 metri. I risultati sono evidenti con titoli personali e di squadra conquistati, ma non sempre le cose possono combaciare, come successo nella passata stagione a Vittoria: “Quando festeggi il titolo di capocannoniere senza conquistare un successo di squadra non è la stessa cosa. C’è amarezza per come è andata a Vittoria ma vanno riconosciuti i meriti di Modica e Avola. Sono stati più uniti e compatti di noi, maggiormente solidi, e non parlo solo di campo”.

Il presente però dice Acireale FC, con un progetto che punta a rilanciare totalmente il calcio granata. Cocimano non nasconde l’emozione: “Ho un rapporto speciale con questa piazza. Ho vissuto tre anni tanto belli quanto travagliati e nella sofferenza come sempre ci si lega. Ritorno in un momento possibilmente decisivo, in una fase di rinascita, quindi per me sarà un onore lottare per riportare questa piazza nelle categorie che le competono. In un certo senso voglio anche rilanciarmi personalmente. Ho più fame dopo il mancato successo di squadra dello scorso anno”.
Un progetto evidentemente ambizioso quello dell’Acireale FC come testimonia il mercato condotto in estate e la scelta di affidare la panchina a Salvatore Foti. Ex calciatore, tra le altre, di Sampdoria, Messina e Vicenza, l’allenatore dei granata si presenta in Sicilia con un curriculum pesante: dalle esperienze nello staff di Marco Giampaolo con Sampdoria, Milan e Torino, alla nomina di vice-allenatore nella Roma di Mourinho, seguito anche in Turchia al Fenerbache.
È lo stesso Cocimano a “presentarci” il nuovo Acireale: “C’è grande organizzazione e questo ci permette di lavorare nelle migliori condizioni. Il tecnico non devo presentarlo io, è un onore potersi confrontare quotidianamente con chi ha fatto determinate esperienze in altri mondi calcistici. Per il resto, la squadra è composta in larga parte da calciatori di una o due categorie oltre l’Eccellenza. Sappiamo che di fronte ci saranno avversari di grande livello e vogliamo essere pronti a tutto”.

Tra gli avversari ci sarà chiaramente il Messina, la principale candidata al salto di categoria. Cocimano, ex biancoscudato nel 2019, ricorda con un nota di tristezza l’esperienza in riva allo Stretto: “Oggi a Messina c’è una grande società. Come giusto che sia ci si aspetta tanto visto il blasone, la piazza e la tifoseria. Sicuramente custodisco bei ricordi di quel 2019 anche se larga parte della mia esperienza in biancoscudato è combaciata con un periodo delicato per me, dovuto ai problemi di salute di mia madre. Poi contro la Palmese il gol e l’abbraccio con lei in tribuna. È stato un anno davvero importante per me, anche umanamente”.

Non solo Messina e Acireale. Il livello del campionato è alto e Cocimano non si fida di nessuno: “Un torneo del genere ti ispira, ti motiva a dare molto di più. Messina, Acireale, Melilli e Niscemi credo siano avanti rispetto alle altre ma non credo ci saranno formazioni cuscinetto nel girone. Sarà difficile ogni settimana. Non si possono sottovalutare squadre come il Giarre che si è rafforzato con Zappalà, Pettinato, Tosto, Federico, Prestia, Torres, tutti calciatori che hanno vinto, o il Mazzarrone che può contare su Randis, Grasso e Bucolo. Sarà una stagione dove solo chi sbaglierà meno riuscirà a spuntarla”.
Strade divise con l’amico e compagno di mille battaglie Peppe Zappalà, difensore adesso al Giarre. Gli incroci tra l’Acireale e i gialloblù avranno un sapore diverso per Cocimano: “Noi siamo sempre insieme. Ci vediamo tutti i giorni. Ci sono legami che definirei familiari visti anche i rapporti tra le nostre mogli e i nostri figli. Sarà strano ma è il nostro lavoro e saremo chiamati a onorare le rispettive maglie e lottare per i nostri tifosi”.
Tornando all’Acireale, Cocimano è consapevole che la piazza sarà esigente: “È normale, sono abituati ad altre categorie. Ci chiedono di raggiungere la Serie D in ogni modo: campionato, coppa o play-off. La società dal canto suo ha costruito una squadra importante e si è dimostrata capace di investire. Noi proveremo a giocarcela in ogni partita e come gruppo squadra dovremo essere bravi a concentrarci esclusivamente sul campo”.
Foto di Acireale FC


