Calvario Messina: il Savoia passa senza affanni, notte fonda per i biancoscudati
Un gol annullato a Kaprof è l’unico sussulto di una squadra che non punge. Al “Giraud” finisce 2-0 per i campani: la classifica ora fa paura.
Non si ferma l’emorragia di punti e prestazioni per l’Acr Messina. Nella trasferta pre-pasquale contro il Savoia, la formazione di mister Vincenzo Feola cade sotto i colpi di un avversario apparso superiore in ogni fase del match. Il 2-0 finale fotografa fedelmente una partita in cui i biancoscudati, dopo un illusorio avvio, si sono letteralmente spenti, finendo per scivolare pericolosamente in zona retrocessione diretta.
La cronaca: l’illusione e il crollo
Eppure l’approccio era stato incoraggiante. Feola, ritrovato Matese a centrocampo e Maisano in difesa, sceglie il tridente con Oliviero, Roseti e Kaprof. Proprio l’attaccante argentino trova la via della rete in avvio, ma l’urlo del gol viene strozzato in gola dalla segnalazione dell’assistente che annulla per fuorigioco. Sarà, di fatto, l’ultima vera fiammata del Messina.
Al 26′ il Savoia sblocca la contesa: Umbaca approfitta di una disattenzione della retroguardia siciliana e trafigge Sorrentino. Da quel momento la gara cambia volto. Il Messina accusa il colpo, perde distanze e lucidità, faticando a imbastire una reazione degna di nota. Nella ripresa, nonostante i cambi operati dal tecnico (dentro Pedicone, Zerbo e Touré), la musica non cambia.
Finale nervoso e raddoppio campano
Il forcing finale del Messina è più di nervi che di qualità. Mentre i biancoscudati faticano a calciare verso la porta di Iuliano, il Savoia gestisce con ordine e colpisce in pieno recupero. Al 95′, sugli sviluppi di una mischia furibonda in area, Munoz trova la zampata del definitivo 2-0. Il finale è incandescente: la tensione accumulata esplode dopo il triplice fischio, portando all’espulsione di mister Feola al 98′.
Classifica e prospettive
I numeri sono impietosi: 24 punti totali (pesano i 14 di penalizzazione) e una posizione che ora vede il Messina a tre lunghezze dai playout e a ben sette dalla salvezza diretta. Con il morale a terra e una sterilità offensiva preoccupante, il cammino verso la permanenza in categoria si fa sempre più ripido. La piazza mormora, e i commenti post-gara riflettono un clima di profonda sfiducia verso una gestione societaria che, al momento, non sembra trovare soluzioni alla crisi.
Articolo a cura di Andrea Morabito


