Curiale racconta l’annata a Milazzo: “Esperienza importante per la mia carriera. Futuro? Devo decidere”
“Sono arrivato a Milazzo in un momento difficile, proprio dopo la dura sconfitta interna contro l’Acireale a fine ottobre. Fin da subito ho cercato di mettere al servizio della squadra la mia esperienza e mentalità, portando avanti i miei compiti”. C’è tanta soddisfazione nelle parole di Davis Curiale, reduce da un’annata importante a Milazzo. Arrivato a stagione in corso, il centravanti classe ’87 è riuscito a imporsi come un leader contribuendo alla salvezza dei mamertini.
25 presenze, 3 gol, 2 assist e altrettanti rigori procurati per Curiale, che insieme ai compagni e al tecnico Catalano ha trascinato il Milazzo fino ad un soddisfacente ottavo posto: “Abbiamo fatto un bel filotto di vittorie e ci siamo tirati fuori dalla zona calda. Alla fine del girone d’andata eravamo a ridosso del primo posto ed è stata una grande soddisfazione per tutti noi”.
“Di quest’annata mi porto dentro un grande gruppo – prosegue – fatto di ragazzi sani e seri e con grande senso di appartenenza. La maggior parte di loro lo scorso anno ha vissuto l’Eccellenza qui a Milazzo e penso che abbiano dimostrato il loro valore e attaccamento alla maglia anche in quest’annata importante in Serie D”.
Il futuro per Curiale, che il prossimo 30 dicembre compirà 39 anni, è ancora da decifrare: “Ho conseguito l’abilitazione sia di direttore sportivo che di allenatore (Uefa B). Il mio futuro ad oggni e incerto e non so cosa farò la prossima stagione. Penso di aver dimostrato di poter ancora competere con i ragazzi più giovani nonostante i 38 anni di età. Sono aperto a qualsiasi opportunità e se dovessi intraprendere un nuovo percorso, tanto come calciatore quanto come dirigente o tecnico, farò tesoro delle esperienze fatte negli anni”.
L’attaccante ha poi aggiunto: “Ho girato tante squadre, ho vissuto quasi in tutta Italia ma alla fine torno sempre in Sicilia, la mia Regione a cui sono molto attaccato. Nel corso della mia carriera ho avuto tante soddisfazioni ma tra le più belle ci sono sicuramente la vittoria dei play-off con la Reggina e le quattro promozioni conquistate in carriera: due a Frosinone, una a Terracina, una a Campobello. Ai giovani voglio dire di lavorare quotidianamente su se stessi: hanno la possibilità di cambiare la loro vita e non devono seguire eccessivamente i social”.
Nessun dubbio sugli idoli calcistici per Curiale, che ha speso anche belle parole per qualche collega di Serie D: “Amauri era il mio idolo, soprattutto perché era una persona umile. Una volta gli chiesi la maglia e dopo pochi giorni, alla fine di un allenamento con il Palermo, mi chiamò e me la diede. Un momento particolare che porto sempre nel cuore. Guardando a questa stagione di Serie D, nella mia top tre metto sicuramente loro: Galesio, Tchaouna e Micoli”.


