Il Modica Calcio torna in Serie D: il racconto di Alejo Romano tra numeri, emozioni e futuro
Il Modica Calcio torna in Serie D dopo 16 anni, chiudendo una stagione da protagonista assoluta. I rossoblù lo fanno da capolista, con numeri che raccontano una supremazia chiara: appena due sconfitte, 24 vittorie e la miglior difesa del campionato con soli 16 gol subiti. Un percorso netto, costruito con continuità e solidità.
A raccontare il segreto di questo successo è il portiere Alejo Romano, tra i protagonisti della stagione:
“Il campionato è finito, siamo tranquilli: la vittoria è nostra. Il segreto è il lavoro, il rispetto e il gruppo. Quando hai un gruppo unito che lavora e si aiuta sempre, i risultati alla fine arrivano.”
Un gruppo, quello del Modica, che ha scritto una pagina importante di storia recente del club. Ma per Romano non è l’unico traguardo di rilievo. Due campionati di Eccellenza vinti consecutivamente e tre promozioni complessive dalla stessa categoria alla Serie D con Paternò, Athletic Palermo e Modica.
Un percorso che apre inevitabilmente alla domanda su quale promozione abbia lasciato il segno più profondo:
“Le tre promozioni sono state diverse. A Modica è stato un percorso incredibile, però vincere una finale è diverso perché ci sono più emozioni e non sai se sali davvero. Qui a Modica è stato più tranquillo. Quella con il Paternò, invece, è stata una finale: ti giochi tutto.”
Tra i momenti più iconici della stagione, impossibile non citare il gol su punizione contro la Messana, diventato virale e simbolo della sua stagione anche fuori dai pali.
“Il gol alla Messana è stata una gioia incredibile, arrivata nel momento giusto per tutti noi, un momento indimenticabile. Mi alleno da 5-6 anni a calciare e provo sempre in allenamento: non è mai un caso.”
Un gesto tecnico che ha fatto il giro del web, contribuendo a rafforzare la sua immagine anche fuori dal calcio a 11. Un percorso che passa anche da esperienze diverse, come il beach soccer, e da una crescita costante tra i pali:
“Io dico sempre che nella vita si impara continuamente. Ho imparato tanto nel beach soccer e continuo a imparare ogni giorno. Il portiere diventa più forte con l’esperienza: il momento migliore arriva tra i 27 e i 30 anni, quando hai tutto — forza, esplosività ed esperienza. Per questo cerco sempre di fare tesoro delle mie esperienze personali.”
Infine, uno sguardo al futuro e a un calcio sempre più moderno e spettacolare, come quello della Kings League e dei FC Caesar, realtà sempre più seguite anche dai giocatori tradizionali:
“La Kings League mi diverte perché è una bella realtà. Sono sicuro che diventerà sempre più seguita a livello globale. Il livello tecnico sta crescendo, andrà sempre avanti e sarà sempre più divertente.”
Intervista a cura di Andrea Morabito


