Messana Riviera, la strada è quella giusta ma serviranno sacrificio e abnegazione
La sconfitta contro la “corazzata” Messina fa meno male del previsto: i biancorossi reggono per oltre un’ora dimostrando carattere e maturità. Pesa il “crollo” degli ultimi minuti che testimonia la necessità di lavorare su un gruppo molto giovane ma potenzialmente di alto livello.
Non saranno certo queste le partite giuste per elargire giudizi. Il calcio agostiano può spesso ingannare, sopratutto se si parla di Coppa Italia,ma il battesimo di fuoco contro il Messina è stato probabilmente meno doloroso del previsto per la Messana Riviera. Certo, il 4-1 testimonia un divario netto tra le formazioni ma questo era ampiamente preventivabile: obiettivi stagionali, budget e “mission” totalmente diversi tra i biancoscudati e i biancorossi, in una convivenza di categoria che tutti auspicano possa durare solo poco più di otto mesi. La formazione di Giuseppe Cosimini, come dichiarato nel post – gara anche dal collega Alfio Torrisi, ha sicuramente fatto la sua figura al “Franco Scoglio”, dimostrandosi a tratti più brillante di quanto previsto. Sorprende la condizione atletica dei biancorossi considerando il periodo e sopratutto l’anomala ondata di calore abbattutasi negli ultimi giorni sulla rive dello Stretto, un elemento necessario per analizzare il match di ieri.

Bene Quartarone tra i pali. Il portiere ex Milazzo conferma il feeling con lo stadio di Messina che lo aveva visto già protagonista nella scorsa stagione con la maglia mamertina. Prestazione rassicurante e responsabilità limitate sulle reti, oltre ad un paio di interventi rilevanti come quello sulla punizione di Kragl deviata sulla traversa quando il risultato era di 2-1.

In generale la giovane difesa composta da Pecora, Ozawje e Dama ha retto l’impatto con un reparto offensivo di fuoco, almeno fino ai problemi fisici dell’ex Pro Mende. Sugli esterni Fragapane si conferma giocatore di categoria: difende, prova ad attaccare ma sopratutto si fa sentire, con i compagni e con gli avversari.

In mediana sacrificio e garra per De Salvo e Trovato, due centrocampisti bravi ad orchestrare il gioco ma che ieri sono stati costretti a rivedere i propri compiti per garantire maggiore copertura alla squadra. Sulla trequarti Jacopo Di Vita mette subito le cose in chiaro: è lui uno degli uomini chiave su cui verterà la stagione biancorossa. Ai box lo scorso anno per un infortunio rimediato con l’Atletico Catania Viagrande, l’ex Nebros è la variabile della zona offensiva di mister Cosimini.

In attacco partita inevitabilmente complicata tanto per Cannavò quanto per Niosi con pochi palloni giocabili e con tanti duelli da sostenere.
Adesso la gara di ritorno per la Messana Riviera, un altro importante esame di questo pre-campionato con la consapevolezza di dover continuare a lavorare ma con la fiducia di farlo con un gruppo di calciatori che credono nel nuovo progetto biancorosso.


