Messina, la prima gioia di Parisi: avanti tutta verso la salvezza
La vittoria contro l’Acireale permette alla Biancoscudata di agganciare il treno playout alla vigilia degli scontri diretti contro Paternò ed Enna.
Tre punti pesantissimi, una vittoria che mancava dalla gara interna contro l’Igea Virtus ed una grande boccata di ossigeno dopo settimane di apnea e crisi, anche se non conclamata. Battere l’Acireale era obbligatorio e non importavano le modalità: contava solo il risultato finale al triplice fischio a prescindere da qualsiasi aspetto. Chi ci conosce e ci legge settimanalmente sa benissimo che non ci siamo mai permessi di pretendere del calcio spettacolo o un atteggiamento totalmente propositivo della squadra. Le nostre preoccupazioni, al contrario, erano rivolte alla tenuta fisica e mentale di questo gruppo spremuto all’inverosimile nei mesi scorsi e che stava pagando le scorie di una stagione anomala.
Tuttavia abbiamo sempre ribadito come questo campionato non attenda nessuno e, nonostante un livello qualitativo scadente, ogni squadra non molla di un centimetro sia in vetta che in coda. Questa settimana, quindi, si apre con il sorriso perché un passo deciso è stato fatto verso l’obiettivo. Il Messina ha abbandonato il penultimo posto agganciando il treno playout. Fondamentale questa vittoria perché arrivata contro una diretta concorrente ed in un momento cruciale della stagione. E’ evidente, infatti, che il calendario dei biancoscudati sia diviso esattamente a metà. Questa prima parte aveva la priorità vista la quantità di scontri diretti consecutivi. Non è andato benissimo l’inizio 2026 ma il successo contro l’Acireale può rappresentare il punto di svolta.
Un cambio di passo che la società in primis chiedeva ad Alessandro Parisi dopo l’addio con mister Romano. Il nostro abbraccio virtuale va, principalmente, al nostro nuovo tecnico che merita di essere il volto di questo successo. E’ vero sono i calciatori in campo a determinare i risultati ma Parisi merita rispetto al netto di carenze varie che gli si possono rimproverare e poca esperienza in questi campionati. Eppure ci ha sempre messo la faccia, accettando una sfida non preventivata e cercando anche una nuova chiave tattica rispetto a quanto visto fino ad ora. Dobbiamo essere sinceri, la gara contro l’Acireale è stata ancora una volta un mix di agonismo, tensione, nervosismo ed ansia nel finale. Eppure sono arrivati due goal come non succedeva da tempo. L’attacco ha fatto la differenza sfruttando fisicità ed i calci piazzati che, in queste categorie, possono incidere pesantemente. Il primo sigillo di Tedesco, tanto criticato fino ad ora, e la conferma di Roseti dopo qualche panchina di troppo firmano tre punti di platino.
La gara del “Franco Scoglio”, poi, ha mostrato che nulla è scontato in questo campionato. L’Acireale, infatti, non si è mai arresa nonostante le tantissime assenze ed una situazione ambientale certamente non serena. Adesso, però, viene il bello per Garufi e compagni. Ancora due partite a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio: Paternò in trasferta ed Enna in casa. Appare scontato ritenere che queste due gare debbano portare in dote sei punti. Allora lì la musica cambierebbe decisamente.
Non è utopia ma piena consapevolezza che adesso ci si gioca la stagione dando continuità di risultati e mettendo pressione a tutte le avversarie. Sempre con grande rispetto e mai sottovalutando gli impegni, il Messina deve inanellare tre vittorie di fila contando anche quella contro l’Acireale. Tutto questo permetterebbe sia di migliorare decisamente la classifica sia di affrontare il rush finale con maggiore consapevolezza. All’orizzonte c’è il derby, al “Granillo”, contro la Reggina ma è prematuro pensarci. Prima bisogna fare la propria parte e continuare a vincere. La salvezza diretta è, adesso, alla portata ed il Messina può puntare all’obiettivo con decisione.
Conta solo il campo, poi ci sarà tempo di discutere e analizzare tutto il resto.


