Messina: uno spiraglio di luce in fondo al tunnel
La zampata di Tourè vale il prezioso successo sul Ragusa. A tre giornate dalla fine del campionato, la corsa salvezza è nuovamente riaperta.
Ci sono momenti, attimi, pochi secondi che possono cambiare il corso degli eventi. Possiamo parlare di tecnica, tattica, stato fisico e psicologico ma la verità è che, nel calcio, sono gli episodi a poter indirizzare anche un’intera stagione. L’ostacolo Ragusa rappresentava la prova di non ritorno per il Messina: vincere e sperare oppure cadere nel baratro oscuro verso l’Eccellenza. I biancoscudati hanno avuto un sussulto e sono tornati al successo, il primo sotto la gestione Feola. Una partita non spettacolare, molto fisica e nervosa e che, alla fine, è stata decisa proprio dagli episodi.
Questa volta la Dea Bendata è tornata a sorridere ed impattare positivamente in riva allo Stretto. Due, infatti, sono le istantanee che ci portiamo dietro dal pomeriggio ventoso del “Franco Scoglio”: la rete decisiva di Tourè ma anche l’ultima azione del Ragusa. In queste occasioni dove la tensione, l’ansia ed il nervosismo prendono il sopravvento solo il singolo poteva decidere un match di tale portata. Lo squillo è arrivato proprio da quel Tourè, trascinatore nel girone d’andata e “spettatore” negli ultimi mesi. Uno splendido colpo di tacco al volo su assist di Tedesco, altro elemento decisivo, subentrato dalla panchina.
Insomma il classico colpo di classe improvviso in una partita che stava perdendo di vigore e convinzione. Dopo un buon primo tempo, infatti, il Messina aveva ricominciato a rivedere gli spettri dell’incertezza e della paura non di vincere ma anche solo di poter affrontare l’avversario a viso aperto. La rete di Tourè, quindi, non vale solo i semplici e pesantissimi tre punti ma anche una dose di convinzione fondamentale per il rush finale. Tuttavia, come specificato in precedenza, c’è anche un’altra faccia della medaglia che rappresenta anche l’andamento del Messina nel girone di ritorno.
La fortuna è stata amica ma la difesa sul calcio di punizione del Ragusa allo scadere è ingiustificabile. Due uomini completamente liberi di colpire in area piccola non sono accettabili quando ci si gioca la sopravvivenza in questa categoria. Il colpo di testa ravvicinato è terminato alto ma sarebbe stata una beffa atroce paragonabile ad un’altra sconfitta. Come detto, quindi, gli episodi ancora una volta hanno determinato il risultato ed ora ci si proietta al futuro prossimo.
Vigor Lamezia, Igea Virtus, Milazzo: tre partite, nove punti in palio per lottare ad una salvezza preziosissima. Ad oggi il Messina affronterebbe lo spareggio contro la Sancataldese da dentro o fuori per accedere ai playout. Incroci, giochi del destino che possono determinare il futuro di questa squadra. Ma il Messina è ancora vivo e, adesso, non può più fermarsi.


