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Licata Calcio – Video Tribute

24 marzo 2019.

Una data che difficilmente verrà dimenticata negli occhi, nella mente e, soprattutto, nel cuore dei tifosi del Licata. Dopo una cavalcata entusiasmante e con due giornate d’anticipo, i gialloblù conquistano la tanto agognata promozione in Serie D. Un ritorno atteso da ben 25 anni per una piccola realtà siciliana capace di far sognare un intero popolo a cavallo delle stagioni 1988-1990. Sono gli anni della Serie B per quella che fu definita dagli addetti ai lavori, la “favola Licata”.

Oggi, negli occhi sognanti dei licatesi, c’è sempre quella maglia gialloblù che non ha pagato minimamente il salto di categoria. D’altronde già la campagna acquisti estiva aveva alzato notevolmente l’asticella delle aspettative. Non può essere altrimenti per una società guidata da Enrico Massimino, erede di una famiglia che ha scritto pagine importanti del calcio siciliano da Messina a Catania. Ma il valore di quel cognome è accompagnato, inevitabilmente, anche da responsabilità ed aspettative. Dopo un campionato dominato in Eccellenza, la Serie D era un banco di prova definitivo per una società ambiziosa ed in crescita. Per questo, nelle sapienti mani di mister Campanella, viene affidato un gruppo giovane ma dalla grande “fame” di vittoria.

L’esperienza in campo è affidata a Ingrassia, Porcaro, Maltese, Civilleri: calciatori che non avrebbero bisogno di ulteriori presentazioni. A guidare il centrocampo, ci sarebbe anche Roberto Assenzio, emigrato a Sant’Agata nel mercato di dicembre. Tanta esperienza e qualità, alla quale si aggiunge la freschezza di Dama e Daniello ed i muscoli di Diaby e Ceesay. La ciliegina sulla torta, però, è rappresentato da un reparto avanzato di lusso per la categoria. La classe di Convitto e la velocità di Adeyemo fanno da cornice alla concretezza sotto porta di Antonio Cannavò.

Giunto come una scommessa nel campionato d’Eccellenza, il Gallo è finalmente sbocciato trovando fiducia e continuità coccolato da un’intera città. Gli bastano appena 27 minuti per trovare il primo goal in campionato. Rete all’esordio nella sua Messina, un calcio di rigore che regala il primo punto in classifica. Sarà solo l’inizio di una stagione nella quale il Licata strappa subito via l’etichetta di “neopromossa”.

Il girone d’andata si chiude con sole quattro sconfitte: tra queste il match storico al “Renzo Barbera” di Palermo con l’esodo di oltre mille tifosi licatesi. L’area d’alta classifica fa perdere un po’ di continuità ai gialloblù che, nel girone di ritorno, incappano in qualche passo falso di troppo e lasciano la zona playoff. Prima della sosta forzata per il Coronavirus, però, Licata si regala un’altra pagina storica per l’intera città.

Il 23 febbraio, in un “Dino Liotta” stracolmo e pieno d’entusiasmo, Cannavò e compagni superano la corazzata Palermo. In uno scontro tra Davide contro Golia, ci pensano l’eurogoal di Daniello ed il solito Roberto Convitto a far esplodere gli spalti. E’ l’apoteosi calcistica per eccellenza che cancella la sconfitta, della settimana successiva, contro l’Acr Messina.

 

 

Nel soleggiato pomeriggio del “Franco Scoglio”, il Licata ha fatto la sua ultima apparizione ufficiale. Il futuro è pieno di incertezze e non sapremo come finirà questo campionato. Ciò che è certo, però, è che il Licata è tornato e lo ha fatto da grande protagonista.

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