WeScout | Boubacar Samake, il sorriso ritrovato del re dei bomber
A volte il talento ha semplicemente bisogno del posto giusto per tornare a brillare. La storia di Boubacar Samake racconta proprio questo.
Dopo stagioni vissute tra alti e bassi, il centravanti maliano ha ritrovato a Barcellona Pozzo di Gotto quella serenità che sembrava aver smarrito. La Nuova Igea Virtus non gli ha restituito soltanto i gol, ma soprattutto la centralità all’interno di un progetto tecnico.
E i numeri parlano da soli.
Diciannove reti, titolo di capocannoniere del girone I di Serie D e una stagione da assoluto protagonista. Numeri che certificano il ritorno del miglior Samake, quello che il calcio siciliano aveva imparato ad apprezzare qualche anno prima con la maglia del Licata.
Fu proprio in gialloblù, nella stagione 2021/22, che insieme a Calogero Minacori diede vita a uno dei tandem offensivi più prolifici della categoria, tanto da meritarsi l’appellativo di “Gemelli del gol”. Diciannove reti anche allora, prestazioni devastanti e la sensazione che il professionismo fosse soltanto una questione di tempo.
Il passaggio ad Arezzo, però, non ha avuto gli effetti sperati. Un’annata complicata, seguita dal ritorno in Sicilia con il Trapani, dove nella stagione 2023/24 ha comunque ritrovato continuità realizzativa, chiudendo con 14 gol e contribuendo alla promozione granata.
L’approdo alla Nissa sembrava poter rappresentare un ulteriore salto di qualità, ma il rendimento è rimasto discontinuo, alternando prestazioni importanti ad altre meno incisive.
La svolta è arrivata con la chiamata della Nuova Igea Virtus.
Sotto la guida di Sasà Marra, Samake è stato rimesso al centro del progetto tecnico, ritrovando quella fiducia che per un attaccante vale quanto un gol. È tornato a giocare con leggerezza, a sorridere e, soprattutto, a essere decisivo.
Fisicamente dominante, esplosivo nell’attaccare la profondità e devastante quando può correre negli spazi, Samake è il prototipo del centravanti moderno. Unisce forza, velocità e capacità realizzativa, ma ciò che colpisce maggiormente è il senso del gol: quella qualità innata che gli permette di trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto.
Il titolo di capocannoniere ha inevitabilmente acceso l’interesse di numerosi club, ma la Nuova Igea Virtus ha scelto di ripartire proprio dal suo numero nove. La volontà del presidente Italiano di blindare il proprio bomber rappresenta il primo tassello della nuova rivoluzione tecnica.
Perché ci sono attaccanti che segnano. E poi ci sono quelli che fanno innamorare una piazza.
A Barcellona Pozzo di Gotto, Boubacar Samake è tornato a essere esattamente questo.


