Il Messina Futsal scrive la storia, Piccolo: “La promozione da capitano è un sogno, siamo pronti per l’A2 élite”
L’hanno inseguita parecchio ma alla fine l’hanno centrata. Il Messina Futsal ha scritto la storia del panorama del calcio a cinque messinese, centrando una meritata e voluta promozione in A2 élite. Un traguardo storico per la società del presidente Fabrizio Caratozzolo, che nella prossima stagione si misurerà con il secondo campionato di futsal più prestigioso all’interno del panaroma nazionale. Idee, sacrifici, scelte ma soprattutto voglia di lanciare un progetto vincente in riva allo Stretto. E il Messina Futsal ha colto nel segno, vincendo il campionato di A2 proprio all’ultimo giro di boa.
La sconfitta subita in casa del Mazara 2020, passato per 6-3, non ha infranto il sogno dei messinesi, che hanno chiuso al comando del Girone D di A2. 35 i punti raccolti dai peloritani che con 11 vittorie, 2 pareggi e soltanto 5 sconfitte si sono piazzati davanti Marsala Futsal 2012 e Gear Piazza Armerina. Ottimo il percorso della formazione guidata da Giuseppe Fiorenza e dal suo vice Sergio Carnazza, artefici della salvezza della passata stagione che a distanza di un anno si godono una meritata vittoria del campionato.
Tra i protagonisti assoluti Nanni Piccolo, capitano nonché autore di 11 reti in questa stagione: “Dopo due stagioni in A2, vissuti sicuramente in maniera diversa e con altri obiettivi, quest’anno ci siamo costruiti e meritati un traguardo storico. Farlo da capitano è stato ancor più emozionante, l’ho fatto come leader di un gruppo meraviglioso senza il quale sarebbe stato impossibile raggiungere questo sogno”.
“Il risultato quindi lo dedico a loro: allo staff, alla società”.
Un Messina Futsal capace di riempire i palazzetti, avvicinare ancor di più la città alla disciplina del calcio a 5 ma soprattutto ad emergere sul piano nazionale: “Questo traguardo è dedicato anche alla mia famiglia, alla mia compagna e ai miei amici che mi hanno sempre sostenuto e supportato. La società in questi anni ha fatto passi da gigante. Abbiamo assistito ad un’evoluzione a cui si è arrivati grazie alla passione incondizionata del presidente e dei dirigenti che hanno fatto un grande lavoro per arrivare dove siamo adesso. La differenza l’ha fatta la voglia di crescere di ognuno di noi, tanta umiltà e spirito di sacrificio”.
E sul futuro, Piccolo non ha dubbi: “Io credo che una città come Messina meriti questo spazio ma allo stesso tempo ha il dovere di ambire a traguardi ancor più di rilievo. Abbiamo tante strutture importanti, imprenditori che potrebbero aiutare una realtà come il Messina futsal e soprattutto tanta gente che ha voglia di seguire uno sport sano. C’è da lavorare sempre e tanto ma credo che questa piazza possa ambire a salire ancora di livello”.
Il capitano, inoltre, ha già guardato al prossimo campionato di A2 élite a cui prenderanno parte 28 squadre suddivise in due gironi. Chi raggiungerà il primato ovviamente centrerà la promozione in Serie A mentre le formazioni che chiuderanno dal secondo al quinto posto accederanno ai play-off: un tabellone ad eliminazione diretta, da cui uscirà il nome della terza promossa nella massima serie.
“L’A2 élite è sicuramente un campionato stimolante – commenta ancora Piccolo – una categoria che indirettamente conosco e so bene quanto sarà complicato fronteggiarla. Mi aspetto un campionato molto competitivo. Arrivarci oggi, con questo bagaglio di esperienza, mi dà tanta motivazione e voglia di fare bene. So di essere in un momento importante della mia carriera e voglio godermelo fino in fondo. Sono certo che la società sia consapevole del percorso che ci aspetta e farà di tutto per arrivare ai nastri di partenza del torneo con una squadra ancor più attrezzata”.
La vita di Nanni è sempre stata divisa tra il pallone e il lavoro, due attività che il calciatore ha sempre portato avanti parallelamente. Successo in ambito sportivo ma altrettante soddisfazioni in quello lavorativo, dove Piccolo si è sempre distinto positivamente. Due strade che il capitano giallorosso ha sempre percorso con voglia e passione, senza trascurarne una a discapito dell’altra: “Sinceramente non ho mai pensato di mollare questo sport. Senza dubbio ci sono stati momenti difficili in cui la stanchezza e gli impegni si facevano sentire. Conciliare il tutto non è stato semplice e ancor di più non lo sarà nel prossimo campionato. Ma alla fine la passione, la voglia e lo spogliatoio hanno sempre avuto la meglio e mi hanno spinto a dare sempre di più. Sono sicuro che questi saranno gli ingredienti essenziali per fare bene anche l’anno prossimo”.


