WeScout | Donato Distratto, il crack della Serie D
Ci sono stagioni che cambiano una carriera. Quella appena conclusa ha consacrato definitivamente Donato Distratto come uno dei profili più interessanti dell’intera Serie D.
Classe 2007, il talento dell’Enna è stato una delle grandi rivelazioni del girone I, contribuendo in maniera decisiva alla storica salvezza dei gialloverdi con 12 reti e 2 assist, numeri straordinari per un calciatore alla prima vera esperienza tra i grandi.
Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, Distratto ha confermato di possedere qualità fuori dal comune. È il prototipo del trequartista moderno, uno di quei numeri 10 sempre più rari nel panorama calcistico italiano: brevilineo, rapido nello stretto, imprevedibile e dotato di una tecnica che gli permette di creare superiorità numerica con naturalezza.
Pur partendo prevalentemente da esterno destro, sfrutta il piede mancino per accentrarsi continuamente, occupando gli spazi tra le linee e trasformandosi in un rifinitore o in un finalizzatore. Ama ricevere tra i reparti, punta l’uomo senza timore e ha una spiccata sensibilità nell’ultimo passaggio, oltre a un notevole fiuto del gol.
La sua crescita non è passata inosservata. Le prestazioni offerte con la maglia dell’Enna gli sono valse la convocazione nella Rappresentativa Nazionale Serie D guidata da Giuliano Giannichedda, una conferma del valore espresso durante tutta la stagione.
Nel frattempo il suo nome è finito sui taccuini di numerosi club professionistici. Tra questi, il Barletta sembra essere la società maggiormente interessata ad assicurarsi le prestazioni del fantasista campano.
Osservandolo giocare, la sensazione è chiara: Donato Distratto ha ormai completato il proprio percorso di crescita in Serie D. Le qualità tecniche, la personalità e l’impatto avuto in un campionato competitivo raccontano di un giocatore già pronto per misurarsi con il professionismo.


